domenica 18 settembre 2016

#18App - Istruzioni all'uso: cosa fare per essere un esercente e cosa fare per utilizzare il bonus -

Istruzioni all'uso: cosa fare per essere un esercente e cosa fare per utilizzare il bonus


Il nuovo sito prevede due possibili utlizzi: quello per gli esercenti e quello per i18enni. Vediamo cosa bisogna fare per essere un esercente "certificato" e quindi poter ricevere le richieste da parte degli utilizzatori del Bonus.

La burocrazia per gli esercenti
  • tutti gli esercenti interessati a registrarsi dovranno essere in possesso delle credenziali Entratel o Fisconline, rilasciate dall’Agenzia delle Entrate per l’accesso ai propri servizi telematici. Se non si hanno le credenziali personali, è possibile richiederle attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate (di solito ci vogliono 10/15 gg) oppure andando presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate della propria  città e si ottengono immediatamente. Vanno richieste le credenziali del legale rappresentante, attraverso le quali si ottengono quelle dell’azienda.
  • La registrazione nel portale è semplice e prevede che vengano inseriti i dati fiscali dell’azienda; va indicato se l’azienda è « fisica », on line o mista e l’elenco delle varie sedi di vendita, che compariranno nella App, in modo che i ragazzi sappiano dove possono andare per i loro acquisti.
  • Fatturazione dovrà essere solo Elettronica, ma può essere emessa quando si preferisce: al raggiungimento di una certa somma, una volta al mese, ecc. In fattura verranno indicati una serie di dati, tra cui il tipo di prodotto (ad esempio « libro ») con il relativo codice del voucher. Ogni riga della fattura riporterà prodotto (per esempio libro, senza specificarne il titolo) e codice del voucher.
  • Il pagamento dovrebbe avvenire secondo le norme: al massimo entro 30gg,

Gli aspetti tecnici

Gli esercenti possono essere di due tipi: esercizio fisico oppure online (in fase di registrazione possibile indicare l’utilizzo anche di entrambe le tipologie). In caso di vendita online, l’esercente dovrà prima dotarsi di un certificato da applicare al web-service, richiamabile dai propri sistemi per la verifica e validazionedei buoni di spesa.

In particolare dovrà:
  • richiedere il certificato in fase di registazione;
  • scaricare il certificato nei propri sistemi;
  • verificare l’istallazione del certificato tramite specifica chiamata del web-service;
Si precisa, inoltre, che per gli esercenti che utilizzeranno il web-services per la validazione dei buoni sono previsti i seguenti stati di lavorazione legati alle attività di configurazione dei propri sistemi in cui dovrà essere installato il certificato:
  • da attivare: certificato da scaricare dall’ applicazione 18app
  • attivabile:certificato scaricato, ma non istallato
  • attivo:certificato istallato

Per le istruzioni puntuali questo è il link



La burocrazia per gli utlizzatori

Il primo passo è avere lo SPID poi utlizzare il sito, anche se in un primo momento sembrava avrebbero rilsciato una vera e propria app per mobile. Invece non sarà cosi, infatti è lo stesso governo che fuga tutti questi dubbi sul suo sito (governo) viene detto questo: 
"Il sito è una webapp customizzata per mobile, quindi non scaricabile dagli store."

Quindi il/la 18enne crea un voucher per la spesa da compiere. Il voucher si presenta come un codice a barre, un codice QR o un Pdf. Attraverso il portale 18app l’esercente inserisce il codice (o legge se codice a barre o CQR) che contiene i dati dell’acquisto e che verrà riportato nella fattura elettronica.


Quali prodotti posso comprare con 18app?

giovedì 15 settembre 2016

#18App si tratta di un #Epicfail?

#18APP

Partiamo dai fatti: il MEF sul suo sito dove indica i provvedimenti presi con la legge di stabilità 2016
dice testualmente:
Cultura - vengono resi immediatamente utilizzabili dai Comuni 500 milioni per interventi di edilizia scolastica. Ai giovani che nel 2016 compiono 18 anni si attribuisce una Carta elettronica di importo di 500 euro, da utilizzare per l'ingresso a musei, teatri, cinema, mostre. Viene inoltre incrementato di 50 milioni di euro il Fondo per la concessione di borse di studio.
Questo è un fatto. Il secondo fatto è la predisposizione degli strumenti per l'erogazione. Infatti viene regolarmente registrato il sito 18app.it  tanto che la Presidenza del Consiglio dei Ministri incarica la Dr.ssa Bassi di registrare il dominio,  questo viene fatto il 3 Agosto 2016.


Domain: 18app.it
Status: ok
Created: 2016-08-03 10:53:56
Last Update: 2016-08-03 10:53:57
Expire Date: 2017-08-03

Registrant
Organization: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Address: Via Della Mercede 96
ROMA
00187
RM
IT
Created: 2012-03-09 16:13:00
Last Update: 2012-03-09 16:13:00

Admin Contact
Name: Paola Bassi
Organization: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Address: Via Della Mercede 96
ROMA
00187
RM
IT
Created: 2013-11-27 12:02:01
Last Update: 2015-12-22 08:36:43
 L'idea in fondo è semplice e potrebbe essere efficace ed innovativa, se partisse!, si è pensato di realizzare l'APP bonus 18 anni, che avrebbe dovuto essere attiva a partire dal 15 settembre 2016 su App Store o Google Play, fino a dicembre 2017. Attraverso questa nuova app, i neo maggiorenni nel 2016, avrebbero potuto spendere i 500€ del bonus cultura, ovviamente, presso le strutture che hanno aderito all’iniziativa. Il sito www.18app.it sarebbe stato un naturale punto di informazione ed integrazione, necessario per completare l'idea. Oltretutto anche il prerequisito di avere lo SPID per poter usufruire del Bonus non è una cattiva idea. Questo avrebbe avuto, se non altro, un doppio effetto benefico:
-avvinicire i 18 enni a questo strumento
-aumentare il numero degli uilizzatori dello SPID che sta attraversando momenti non facili 
Ma la vera novità è che ad oggi niente di tutto questo è stato attivato dal Governo. La speranza è l'ultima a morire, vero?

martedì 30 agosto 2016

L'elemosina digitale di Mr. Facebook per il Terremoto


Facebook vale 364 miliardi di dollari. Nel primo trimestre del 2016, ha totalizzato un utile netto di 1,51 miliardi di dollari. Ma il numero uno di Facebook, ieri in Italia, sebbene in diverse dichiarazioni pubbliche si definisca estremanente commosso di quanto accaduto all'Italia che ama, quando di tratta di contribuire in modo concreto a sollevare le popolazioni colpite lo fa in modo oserei dire miserevole, e cioè 

donando 500k€ in AdCredits su Facebook

Il che è tecnicamente dire: fate pubblicità su Facebook e sino a 500.000€ non la pagherete. La Croce Rossa Italiana non obbietta ed accetta, anzi si pregia delle lodi di Mr. Facebook

ma altri dicono


Ecco l'elemosina digitale di Facebook all'Italia, non un solo €uro in soldi veri, ma tanta immagine e molto ritorno di investimento, in fondo per leggere quella stessa pubblicità bisognerà esserci su Facebook. Giusto?

giovedì 11 agosto 2016

Oltre al Blog anche la nostra APP

Perchè nasce l'esigenza di avere un APP? La risposta più immediata è la più semplice: accorciare le distanze tra chi vuole essere informato sui temi del Digitale in Italia e le stesse notizie. Non c'è più bisogno di andare alla ricerca della notizia. E' la notizia che ti raggiunge. L'app con un uso avanzato delle tecnologie, che Google mette a disposizione, usa un sistema di Push che può raggiungere i suoi utilizzatori. Questo servizio vi segnalerà quando ci sono aggiornamenti nella sezione notizie.

C'è un altro aspetto che vogliamo segnalare, che rappresenta un passaggio importante, questo è il primo passo verso la nostra trasformazione digitale che in breve si può dire cosi:


Da semplici osservatori dell’execution dell'Agenda Digitale a parte attiva.



Certi di farvi cosa gradita vi invitiamo ad installare l'app direttamente su Play Store

mercoledì 20 aprile 2016

#SPIDometro: come sta andando dopo oltre un mese dal via?

Il 15 Marzo 2016 l'Italia avviava una delle rivoluzioni digitali più annunciate legate all'Agenda Digitale. Questa rivoluzione veniva annunciata cosi:

Pin UNICO
Era il Giugno 2014 e Renzi, parlando della futura riforma della Pa, diceca: «verrà introdotto il Pin del cittadino: oggi la pubblica amministrazione parla 13 linguaggi diversi, noi vogliamo che parli un’unica lingua e che lavora su tutto». Il progetto di riforma infatti prevede per il cittadino l’introduzione di un unico codice per accedere ai servizi pubblici.

Se questo obiettivo sia stato raggiunto con lo SPID, lo vedremo. Affinche questo sia vero dipenderà, secondo me, da due fattori fondamendali: quanti saranno i servizi che effettivamente saranno utilizzabili attraverso lo SPID e quanti cittadini decideranno di dotarvisi.

Il numero di servizi dopo il primo mese

Se si dovessero trarre delle considerazioni statistiche, e cioè un trend di crescita, non c'è molto da scialare; si sono aggiunti solo 5 servizi dopo un mese, vi lascio immaginare quanti mesi ci vorranno per raggiungere l'obiettivo dei 600 servizi previsti.

Gli utenti

Io stesso sono un utente SPID, la prima prova effettuata con pieno successo nella fase di attivazione (vedi post) ha riscontrato un piccolo problema nella fase di utilizzo, devo però ammettere che i successivi tentativi sono però andati correttamente a buon fine. L'attivazione di una seconda utenza SPID, non per me, ma per un componente della mia famiglia, è stata volutamente provata con un provider diverso da PosteID, ovvero Infocert. Qui le cose non sono andate proprio lisce. La sfida era riuscire ad attivare SPID con la nuova Tessera Sanitaria che ha on board il chip per poter essere utilizzata come CNS.


Per fare questo la prima cosa è assicurarsi che la smart card venga letta correttamente attraverso i vari SW necessari al vostro lettore di smart card. Raggiunto questo obiettivo, cosa non facile, anche perchè esistono diversi tipi di smart card e quindi va in prima istanza capito quale fra questi tipi vi è stata consegnata al fine di installare i corretti SW. Poi bisogna dotarsi del PIN che, per leggittimi problemi di sicurezza, non viene conseganto insieme alla tessera. Pero per ottenre il PIN, seguendo le istruzioni del Portale Tessera Sanitaria , bisogna rivolgersi alla propria ASL. Questo è stato un problema insormontabile, in quanto l'ASL afferma: "non siamo ancora attrezzati a rilasciare il PIN". Abbandonata quindi questa opzione ho tentano il ricoscimento via webcam per la modica cifra di 15,00€ più IVA. Ho commesso un errore, non mi ero reso conto che il servizio era attivo dalle 09:00 alle 18:00, quindi dopo aver pagato non ho potuto effettivamente affettuare il ricoscimento, poi è avvenuto regolarmente il giorno dopo. Non è finita qui. Ci sono volute altre 24 ore per ricevere l'email di conferma di completa attivazione. Ma la procedura di Infocert prevede di ricevere la OTP, necessaria per gli accessi che prevedono il secondo livello di sicurezza (INPS) solo via App. Voglio precisare che PosteID invece prevede anche l'invio via eMail. Quindi installazione dell'apposita App, a seconda se avere un sistema con Android o con iOS, la procedura dovrebbe essere essenziale e veloce: lanci l'applicazione ti validi e ricevi SMS di conferma. Sembra fatta. Invece no. Il necessario SMS non arriva. Quindi? Sono solo 17 giorni che ho avviato al procedura per avere lo SPID ed ancora non ci sono riuscito. Fate le voste considerazioni. Per me questa non è semplificazione. E forse questo potrà essere uno dei motivi per cui le persone potrebbero decidere di non dotarsi di tale strumento.

martedì 15 marzo 2016

SPID: oggi al via, confronto tra gli ID provider e prima prova sul campo con esito NEGATIVO



Oggi 15 Marzo 2016 parte uffcialmente il Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale. 
Questi i tre provider certificati da Agid  a questa data

 Di seguito un breve confronto fra le varie offerte che ognuno di essi ha messo in campo:


Caratteristica\Provider
Infocert
Poste
TIM
Nome
Livello di sicurezza 1
(1 fattore: ID+Password)
Gestito
Gestito
Gestito
Livello di sicurezza 2
(2 Fattori:ID+Password+OTP)
Gestito
Gestito
Gestito
Livello di sicurezza 3
(2 Fattori:ID+Password+Cert.)
Non specificato
Non Specificato
al momento non disponibile
Attivazione con Firma Digitale
Gestito
Gestito
Gestito
Attivazione con CNS
Gestito
Gestito
Gestito
Attivazione con CIE
Gestito
Gestito
Gestito
Attivazione de Visu
Gestito (solo Roma, Milano, Padova)
Gestito (solo Uffici Postali abilitati, lista ad oggi non disponibile)

Gestito, ma non è chiaro dove sono dislocati i Punti di Registrazione (PdR)
Attivazione via WEB
Gestito (costo di 15,00 € + IVA)
Non Gestito
Non Gestito
Attivazione con APP
Non Gestito
Gestito (se già in possesso di PosteID)
Non Gestito
Gestione OTP
Via App
Via App PosteID e via SMS
Via SMS
Costo primi 2 anni
Gratis
Gratis
Gratis
Costo dopo il secondo anno
Non specificato
Non specificato
12€/anno iva inclusa
Manualistica
Non disponibile

I dati indicati sono specifici per i servizi offerti a persona fisica, potrebbero esserci differenze in caso di persona giuridica



Ora la prima prova di attivazione, non potendo attivare più di un provider la scelta ricade su PosteID in quanto è quello che mi trova personalmente più pronto perchè già in possesso di un identità certificata da Poste attraverso la sua App PosteID che è stata estesa, appunto, oltre che per usare i servizi interni alle Poste anche verso SPID.  A questo proposito Poste ha attivato un nuovo sito per la richiesta di attivazione dei servizi SPID via PosteID.


Ecco qui la completa attivazione dello SPID. La procedura è stata avviata, anche per verificarne la fattibilità, completamente da Mobile. Il primo passo è la richiesta di integrazione dei due servizi SPID e PosteID
Appena inserite le credenziali arriva la richiesta di verifica via PosteID
Una volta "certificato" che la richiesta è stata effettuata appunto da un utente "valido", ovvero già in precedenza riconosciuto, si passa alla richiesta di tutte le informazioni necessarie alla creazione dell'account SPID 

Verrà quindi spedito il primo codice OTP, questa volta via email, sia a conferma dello stesso email indicato sia come come passo finale della creazione dell'account SPID
 Dopo aver scelto la password, la procedura è completata.
Con un ultima email di conferma nella quale si dice che le credenziali attivate sono:

  • LIVELLO 1 con nome utente e password
  • LIVELLO 2 con APP PosteID
  • LIVELLO 2 con SMS su cellulare certificato
Il gioco è fatto. Non resta che verificare se ora si possa accedere ad uno dei pochi, per adesso, servizi già disponibili. Uno di questi è l'Inps, ed ecco come si presenta la schemata di accesso

Scelto ovviamente il provider con il quale ho ottenuto l'abilitazione SPID, vengo reindirizzato al sito di PosteID


Ricevuto correttamente il codice di accesso via App PosteID, ma il primo tentativo è fallito sebbene io non abbia fatto errori.

Ma ci riprovo, questa volta con OTP via SMS, anche questo ricevuto istantaneamente, ma questo è l'esito finale
In conclusione, io cittadino per ora non ho ricevuto una semplificazione, ma un ulteriore livello di complessità, stare in mezzo a due Istituzioni e cercare, sempre io cittadino, di risolvere il problema.
Posso solo immaginare, e quindi accettare, che questi siano problemi di gioventù, ma se alla seconda, terza prova, dovessero ripetersi questi problemi il giudizio finale non potrebbe che essere negativo, per il momento a caldo c'è una sospensione di giudizio... vediamo dopo gli esami di riparazione cosa succederà.

   



 

mercoledì 9 marzo 2016

SPID (Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale): obiettivo semplificazione

Con la conferenza stampa di ieri 8 marzo 2016, tenutasi presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci veniva formalmente annunciato che dal 15 marzo 2016 InfoCert, Poste Italiane e Tim, (attraverso la società TrustTechnologies del gruppo Telecom Italia), renderanno disponibili le prime identità digitali.
E' stato anche predisposto un sito (spid.gov.it) per soddisfare tutte le curiosità, hanno anche inserito il seguente video che cerca nei pochi secondi che dura (94 con precisione) di illustrarne le funzionalità ed i possibili usi.

 

 SPID, attraverso gli unici tre provider di identità certificati, offrirà i seguenti livelli di identità:
Semplificando si può dire che, sebbene sempre in sicurezza già a partire dal primo livello, man mano che il livello sale è necessatio dotarsi di tecnologia sofisticata affinché si possa accedere ai livelli superiori.

Per esempio per poter utilizzare il livello tre, ovvero il massimo livello previsto, evidentemente per accedere a contenuti con necessità di certificazione dell’utente, ci potrà arrivare solo chi è in possesso in una smart card. Questo certamente non il massimo della semplificazione.

I costi, sotto quest’aspetto per il momento non c’è molta chiarezza. Se il servizio di “Identity provider” è demandato a società private queste prima o poi vorranno un beneficio.
Dei tre attualmente accreditati Infocert e TIMid dicono esplicitamente che per i primi due anni il servizio sarà gratuito, Poste con il suo POSTEID non chiarisce cosa succederà dopo i due anni.

I tempi, entro il mese di giugno 2016, saranno oltre 600 i servizi che permetteranno l'accesso tramite SPID. Almeno così è stato annunciato. Per il momento le prime amministrazioni che aderiranno sono: l’Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comune di Firenze, Comune di Venezia, Comune di Lecce, Regione Toscana, Regione Liguria, Regione Emilia Romagna, Regione Friuli Venezia e Giulia, Regione Lazio, Regione Piemonte e Regione Umbria.
La strada però sarà lunga perché per arrivare ad avere la possibilità di usufruire dell’accesso integrato e federato per tutta la PA non ci vorranno meno di 24 mesi.